Escursionisti Erranti 2011

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Escursionisti Erranti 2011

Messaggio  Paolo Lottini il Gio 30 Giu 2011 - 15:13

Tra Mare e Monti
Trekking “lento” nella zona nord/ovest della Corsica
19-25 agosto 2011

Tra Mare e Monti è un trekking della Corsica, meno impegnativo e meno affollato del famosissimo GR 20, ma non per questo meno affascinante. Il percorso si snoda tra la zona costiera e la zona montuosa con cime poco superiori ai 1000 metri, e tocca gli ambienti più belli della costa nord-occidentale, dove il mare e le montagne sono presenti insieme (da qui il nome tra mare e monti).

Partiremo da Calenzana a sud di Calvi e dopo quattro giorni di cammino arriveremo a Girolata, un piccolo villaggio di pescatori raggiungibile solo a piedi. Questo giro ci porterà alla scoperta della biodiversità e della grande ricchezza paesaggistica che la costa nord/ovest offre. Il percorso si svolge quasi interamente all’interno del Parco naturale regionale creato nel 1971 con il doppio intento di proteggere il territorio e favorire lo sviluppo di un’economia rurale legata a un turismo rispettoso dell’ambiente, ma soprattutto per impedire il progressivo spopolamento delle zone più interne e il conseguente degrado dei territori. Dal 1983 è sotto la tutela dell’Unesco, come “Luogo d’interesse mondiale”.
Dalla foresta di Bonifatu con i suoi altissimi pini larici, ci sposteremo verso il fiume Fangu, uno dei bei torrenti della Corsica, nel quale si potranno fare memorabili bagni, e mentre si percorreremo le aeree creste dopo Galeria, potremo ammirare le montagne più alte di Corsica, tra cui il Paglia-Orba con il suo profilo da dente di squalo. Tra lecci e macchia mediterranea scenderemo fino all’incantevole baia di Girolata e tra capanne ed eucalipti ci faremo incantare dalle rosse scogliere di Punta Scandola.
Tra Mare e Monti non è quindi un modo di dire, ma è anche il senso dello scenario su cui cammineremo per tutti questi giorni.

Il tutto senza ammazzarsi di fatica; le tappe sono calcolate per permettere la loro percorrenza anche a chi non è super-allenato. Arrivati nei posti tappa, ci sarà spesso l’opportunità di fare delle altre gite facoltative nei dintorni, o di fare il bagno nel favoloso mare di Corsica, ma chi preferirà tirare il fiato, potrà starsene tranquillamente al posto tappa a riposarsi.

Se già conosci un po’ la zona, prova solo a immaginare le bellezze dei panorami che godremo lungo questo trek…

Le tappe previste sono:

19 agosto. Carpi – Calenzana. Tappa di trasferimento.Partenza da Carpi con le auto e arrivo a Livorno, dove prenderemo il traghetto per Bastia. Ci trasferiremo a Calvi con un piccolo trenino che attraversa la parte nord dell’isola da est verso ovest. Siamo già in pieno contatto con il mondo selvaggio e incontaminato di quest’isola, e il viaggio in treno, rispetto all’autobus, ci farà scoprire angoli della Corsica davvero affascinanti. Prima di prendere l’autobus per Calenzana, avremo tutto il tempo di visitare Calvi, bella cittadina rimasta sotto il dominio Genovese per molto tempo.

20 agosto. Calenzana – Bonifatu. Primo giorno di trekking. Faremo colazione al bar GR20, quasi come se fossimo pronti a intraprendere il più famoso percorso della Corsica, molto più complicato del nostro ma non per questo più emozionante.
Comunque il primo tratto di oggi è comune fra i due itinerari, quindi… Il secondo tratto ci porterà, per comode mulattiere e strade bianche, nei pressi della Foresta di Bonifatu costeggiando il Rio Figarella, dove in estate è bellissimo fare il bagno e poi stendersi sulle rocce a prendere il sole. (4 h 30 min., dislivello: 590 m. in salita, 287 m. in discesa. Alt. max. 581 m.)

21 agosto. Bonifatu – Tuarelli. Dal posto tappa si ritorna indietro fino in corrispondenza di Bocca Rezza m. 513, dove il sentiero comincia a salire. Si prende poi a sinistra il sentiero che sale i dolci pendii verso sud-ovest sotto una foresta di pini marittimi e querce, fino a quota 830 m. Si abbandona il sentiero verso sud e si sale rapidamente su tornanti in un bosco di larici. A quota 1120 m. troviamo una sorgente situata sotto la Bocca di Bonassa, dove arriviamo poco dopo m. 1153 (2h e 30 min.). Da qui con una piccola variante si può risalire fino alla Punta di Bonassa m. 1179, un bel balcone panoramico. Scendiamo ora sul versante sud in una foresta di pini, il sentiero diventa quasi pianeggiante e costeggia la vallata. Dopo aver guadato parecchi ruscelli, arriviveremo alla Bocca di Lucca m. 589. (2h e 15 min. Tot. 4h e 45 min.). Il sentiero percorre ora il versante ovest di Capu Brugatiu e raggiunge un colletto. Passa infine sul versante sud e arriva al casale di Tuarelli. (6 h 30 min., dislivello: 620 m. in salita, 1050 m. in discesa. Alt. max. 1153 m.).

22 agosto. Tuarelli – Galeria. Oggi tappa tranquilla di trasferimento a Galeria. Il sentiero segue per alcuni km la riva destra del Fangu, poi s’inoltra in direzione ovest, su di un sentiero in terra battuta affiancato da muretti e campi coltivati. Ora prende a sinistra il vecchio sentiero di transumanza che collegava Calvi al Niolu. Attraverso gineprai e macchie di mirto si continua a costeggiare il Fangu fino ad arrivare al “Ponte Vechju”, con una bella visuale sul gruppo montuoso del Paglia-Orba. Si attraversa il ponte per arrivare al “Casale di Fangu”. Si attraversa un ponte per prendere il sentiero che costeggia la strada, elevandosi sopra la pianura, attraverso il “maquis”, incontrando antiche bergerie (ovili) e salendo fino a quota 180 m. Si continua seguendo il panoramico versante che domina il Golfo di Galeria fino a discendere nel pittoresco abitato. (4 h e 30 min., dislivello: 221 m. in salita, 271 m. in discesa. Alt. max. 180 m.).

23 agosto. Galeria – Girolata. Dal posto tappa si prende a sinistra attraversando un ponte e, dopo 200 m. a un bivio, si prende a sinistra. Si segue verso sud l’ampio vallone coperto sul fondo da una fitta vegetazione. Ora l’itinerario prosegue, con un buon sentiero che sale a tornanti, in una zona di folta vegetazione e foreste di querce, arrivando alla Cresta di U Lucciu m. 697 (3 h). Ci si dirige ora verso la panoramica Punta Literneccia m. 778, con una bellissima vista sul Golfo di Girolata e su Porto. Continuiamo sulla larga cresta in saliscendi verso ovest, prendendo verso destra per raggiungere una “groppa” a m. 600 e scendere sullo spartiacque a Bocca di Fuata m. 450. (1h e 40 min. 4h e 40 tot.). Ora con un bel sentiero scendiamo fino a quota 330, prendendo poi a destra nella macchia verso Cavone e lungo la riva del mare fino a Girolata. (6 h, dislivello: 784 m. in salita, 784 m. in discesa. Alt. max. 784 m.).

24 agosto. Girolata – Bastia. E’ sempre difficile lasciare questo piccolo villaggio di pescatori, ma purtroppo dobbiamo ripartire. Da Girolata saliremo al Col de la Croix m. 279 (1h 30 min.) dove prenderemo l’autobus per Calvi, poi treno per Bastia, e serata libera nell’attesa dell’imbarco sul traghetto delle ore 23.30 che navigando di notte ci riporterà in “continente” alle ore 7.00 del mattino seguente.

25 agosto. Livorno – Carpi. Sbarcati dal traghetto, riprenderemo le auto e faremo ritorno mestamente nella nostra pianura padana.


Considera che i posti tappa sono ben attrezzati, ma sempre posti tappa rimangono; alcuni vecchio stile, altri trasformati in piccoli alberghetti ma niente a che vedere con un Club Med.

Mediamente le tappe hanno circa 500 m di dislivello e i tempi di percorrenza variano dalle 4 alle 6 ore e mezzo, quindi è un trekking adatto a chi vuole vivere una fantastica esperienza senza sputare sangue, devi solo amare questo tipo di vacanza, avere un minimo di allenamento nelle gambe e nel fiato, ma soprattutto devi aver voglia di condividere questa esperienza con altre persone.

Ricorda che io sono solo l’ideatore di questo giro, e non sarò l’accompagnatore, il capo, il capogita o il responsabile del gruppo. Metterò a disposizione di tutti la mia (sempre poca) esperienza, ma ognuno sarà il responsabile di se stesso.

Se ti vuoi imbarcare per questa grande/piccola avventura, o hai bisogno di maggiori dettagli, contattami pure.

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Non esistono montagne impossibili. Esistono solo uomini che non sono capaci di salirle.

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Info utili Tra Mare e Monti 2011

Messaggio  Paolo Lottini il Mer 27 Lug 2011 - 13:58

Ecco una serie di info utili per tutti gli Escursionisti Erranti che parteciperanno al trekking.

Documento d’identità - Poiché andiamo all’estero, è obbligatorio un documento d’identità valido, altrimenti c’è il rischio che non ci facciano salire neanche sul traghetto.

Cellulari – La Corsica come tutta la Francia è coperta da tre gestori di telefonia mobile, anche se non è sempre garantita la copertura su tutto il nostro percorso. Il prefisso internazionale per chiamare in Francia è lo 0033 e il prefisso teleselettivo della zona nord dell’isola è lo (0)4.

Prese elettriche - Le prese elettriche in Francia sono diverse dalle nostre; hanno due fori e uno spinotto per la terra. Le nostre spine con con due poli (punte) si adattano perfettamente, mentre quelle a tre poli non si inseriscono nella presa (per quest'ultime occorre un adattatore).

Parcheggio auto a Livorno - Costerebbe meno traghettare le auto in Corsica, ma per evitare sgradevoli sorprese, è meglio lasciare l’auto in un parcheggio custodito al porto di Livorno al costo di 7 Euro giornalieri.

Carte topografiche – Il sentiero è sempre ben segnalato e non ci dovrebbero essere problemi di orientamento. Io avrò con me il GPS con il sentiero tracciato e carta topografica completa di tutto il percorso. Se volete acquistarle, stamparle o semplicemente consultarle online, vi consiglio di guardare sul sito dell’IGN a questo indirizzo: http://www.geoportail.fr/visu2D.do?ter=corse se poi vi servono delle fotocopie, sarò ben felice di fornirvele.

Denaro contante – in molte delle strutture che ci ospiteranno non è accettata la carta di credito e gli sportelli bancomat non sono sempre dietro l’angolo. Conviene portare con noi il denaro contante almeno per i pagamenti degli alloggi.

Acqua – Visto il periodo caldo, è bene partire al mattino con una buona scorta d’acqua. Non dimentichiamoci che restare senz’acqua è la più grossa tortura che ci possa capitare, sia in Corsica sia in qualunque altro posto del pianeta. Ogni volta che si trova una fonte o una sorgente, di norma la borraccia si svuota e si riempie con acqua fresca.

Incendi – Sono da sempre una vera piaga per tutta l’isola. E’ necessario rispettare le regole basilari legate alla sicurezza sugli incendi (fuochi, mozziconi di sigaretta, ecc.). In caso di grave incendio la prefettura può vietare l’accesso a certi itinerari o sentieri.

Cibo per il pranzo – In tutti i posti tappa c’è la possibilità di acquistare panini e quant’altro per i pranzi. Lungo alcune tappe (ma non in tutte), troveremo anche qualche bar e negozi per comprare qualcosa. Questo non vieta a nessuno di portare da casa quello che più gli piace.

Il popolo corso – Se i corsi sono poco socievoli e diffidenti con i forestieri (francesi compresi), il motivo è sicuramente da ricercare nella travagliata storia dell’isola, che l’ha sempre vista come una sorta di terra da conquistare; i genovesi, i pisani, gli inglesi, gli spagnoli e gli stessi francesi, nel tempo, hanno invaso e sottomesso questa regione. I corsi, ancora oggi, considerano la Francia come un paese straniero e invasore che da ben 240 anni domina su tutta la regione. E’ anche vero che in questo periodo, che va dall’annessione forzata del 1769 ai giorni nostri, la Francia ha attuato nei confronti della Corsica una politica di cancellazione dell’identità locale, sia con Leggi assurde, come quella ancora in vigore, che vieta di chiamare il proprio figlio con un nome Italiano, sia con una politica mirata a favorire l’emigrazione dalla Corsica alla Francia, e viceversa, che ha portato alla situazione attuale, in cui il 45% della popolazione non è di origine corsa. È inoltre la regione francese in cui vi è la percentuale maggiore di extracomunitari. Questo processo non ha però del tutto cancellato la preziosa cultura isolana. Basti pensare alla lingua; il corso si compone di due dialetti: al sud se ne parla uno simile al sardo; a nord, invece, si parla un dialetto, che, dopo il fiorentino, è considerato il più simile al nostro italiano. I cognomi corsi, poi, sono tutti di origine toscana o ligure. Nonostante tutti questi tentativi di cancellazione della propria identità, il popolo corso non ha mai chinato la testa alla Francia e difficilmente la piegherà in futuro. A questo popolo non può che andare la mia totale solidarietà.

I maiali – fa sorridere, ma è meglio non lasciarsi intenerire dai maiali, per metà selvatici, che chiedono cibo ai turisti; sono animali imprevedibili e potenti. Potrebbero anche essere pericolosi.

I numeri dei posti tappa:
Calenzana - Gite communal, 20214 Calenzana, tel: 04.95.62.77.13, fax: 04.95.62.73.64
Bonifatu - Auberge de la foret, 20214 Bonifatu, tel: 04.95.65.09.98
Tuarelli - M. Mariani, 20245 Manso, tel: 04.95.62.01.75, 06.10.77.31.92
Galeria - L’étape marine, 20245 Galeria, tel: 04.95.62.00.46, fax: 04.95.62.03.02
Girolata - La Cabane du berger, 20147 Girolata, tel: 04.95.20.16.98

Numeri di emergenza:
Polizia 17
Vigili del fuoco 18
SAMU (pronto soccorso assistenza) 15
Pronto soccorso, telefono cellulare 112
Soccorso in mare, telefono cellulare 1616 - Sous CROSS Corse: 0495201363

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