XXV Aprile

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XXV Aprile

Messaggio  Marco Bulgarelli il Ven 2 Apr 2010 - 11:51

Chiedo una cortesia.
Chi ha intenzione di partecipare all'uscita del XXV Aprile portandosi appresso marito moglie figli amanti cani gatti tartarughine pesci rossi o membri familiari di altra specie NON ISCRITTI AL CAI, è pregato di far pervenire - tramite mail - a me oppure a Ziolot, l'elenco completo corredato per ciascun soggetto di nome, cognome, luogo e data di nascita, per garantire a tutti quanti la copertura assicurativa che è obbligatoria essendo questa un'iniziativa organizzata dalla Sezione.

Grazie.

Marco

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Sentieri Resistenti 2010 - Monte Sole

Messaggio  Paolo Lottini il Mar 6 Apr 2010 - 11:07

SENTIERI RESISTENTI
Escursione al Parco Storico di Monte Sole - Appennino bolognese
25 Aprile 2010


Giro ad anello nel ricordo della drammatica e violenta storia recente di questa terra. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne annientata un’intera comunità, che risiedeva da secoli su questi monti. La maggioranza delle uccisioni fu compiuta nelle giornate tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944, poi note come quelle dell’Eccidio di Marzabotto, in cui persero la vita 770 persone. I luoghi toccati da questo percorso sono anche tra i più significativi nella storia della Brigata Partigiana Stella Rossa, essa combatté con coraggio tra queste alture fino ai giorni dell’eccidio, che segnarono la fine di questa formazione. Lo stallo del fronte su queste alture durò per tutto l’inverno 1944-45, fino alla liberazione di Monte Sole, avvenuta a seguito di un’accanita battaglia tra l’esercito tedesco e le truppe Alleate, tra le quali un consistente contributo fu dato dalle truppe della 6a Divisione Sudafricana, il 16 aprile 1945.

Per non dimenticare, proprio il 25 aprile, cammineremo lungo alcuni tratti dove più di sessant’anni fa si è combattuto per la liberazione, ricordando quei terribili mesi anche con letture e poesie a tema.

Descrizione del percorso:
Dal piccolo cimitero di Casaglia (quota 490m.), luogo di un feroce eccidio da parte delle S.S., prendiamo il segnavia 53 che si stacca sulla sinistra e in maniera decisa scende fino ad incontrare un bivio: continuando a destra in discesa si arriva in breve a Cerpiano (quota 451m.), uno dei luoghi di maggiore interesse del Memoriale, nel quale sono visibili i resti dell'oratorio. Tornati al bivio, si prende il sentiero a destra che sale fino ad una radura denominata Dizzola. La carrabile prosegue costeggiando la parete sud orientale di Monte Sole fino alla località Brigadello (quota 450m.) dove oggi rimangono solo pochi ruderi di vecchie abitazioni. Proseguiamo in direzione nordest fino ad un bivio sul quale incombe un curioso affioramento roccioso. Abbandoniamo il segnavia 53 che scende verso valle, e saliamo a sinistra verso l'antico insediamento di Poggioletto (quota 458m.). Il pianoro è situato in una bella posizione panoramica sul Contrafforte Pliocenico di Monte Adone e il sottostante abitato di Vado. Dal Poggioletto la sterrata ci permette di raggiungere in breve il crinale contrassegnato con segnavia 100 (quota 590m.). Si gira a sinistra in direzione della cima Monte Sole. Su questo tratto sono ancora visibili le tracce di acquartieramenti e trincee tedesche. Proseguendo in direzione sudovest, dopo un vivace tratto di salita nel bosco, il sentiero, attrezzato con gradini di legno, torna a farsi pianeggiante, oramai in vista del cippo in pietra a ricordo dei caduti partigiani della Brigata Stella Rossa, che segna la vetta di Monte Sole (quota 665m.). Qui si apre un bel panorama verso sud sulle vallate del Reno e del Setta. Lasciato Monte Sole, si scende velocemente sul versante meridionale fino ad una radura ai piedi di Monte Caprara (quota 525m.). Da qui parte il sentiero per Monte Caprara (quota 632m.) che si snoda tra i resti, recentemente consolidati, dell’acquartieramento militare realizzato dai tedeschi durante lo stallo del fronte nell'inverno 1944-45. Il sentiero percorre la pendice del monte fino a disegnare un anello che ne circonda la cima attraversando le antiche postazioni belliche tedesche.Tornati alla radura, si scende ora ai ruderi di Caprara di Sopra (quota 520m.). Una lapide commemorativa e poche altre macerie sono quanto resta dell'antichissimo borgo. Lasciato il borgo, la strada raggiunge i resti della Chiesa di Casaglia (quota 490m.) dove sono ancora riconoscibili la base del campanile, l'abside, l'altare e parte del muro perimetrale. Da qui parte una Via Crucis "a ricordo del cammino delle donne e dei bambini uccisi il 29 settembre 1944" che termina al vicino cimitero di Casaglia, epilogo del nostro giro.

Punto di partenza e di arrivo: Cimitero di Casaglia 490m.
Dislivello complessivo: 550 m. circa.
Tempo di percorrenza: circa 5 ore.
Livello di difficoltà: E - il percorso si svolge prevalentemente su carrabili e comodi sentieri.
Attrezzatura: abbigliamento comodo – scarponi o scarponcini – acqua - pranzo al sacco.
Organizzatori: Marco Bulgarelli 3204676258 – Paolo Lottini 3356938728
Ritrovo: Parcheggio adiacente il Club Alpino di Carpi – Partenza ore 7.00
Percorso Automobilistico: Carpi, Autostrada A22 dir. Modena, Autostrada A1 dir. Roma uscita Sasso Marconi, Marzabotto, Pian di Venola, Casaglia (seguire i cartelli indicatori per Parco Storico Monte Sole).
Quota di partecipazione: Soci Cai 5 euro - Non Soci 8 Euro
Prenotazione: entro il 24 aprile 2010

Alla fine del percorso, si trovano alcune aree attrezzate con tavoli e panche dove potremo mangiare e bere qualcosa tutti insieme. Saranno bene accette torte caserecce e buone bottiglie di vino.


Ultima modifica di Paolo Lottini il Dom 6 Giu 2010 - 17:57, modificato 3 volte

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Non esistono montagne impossibili. Esistono solo uomini che non sono capaci di salirle.

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Grazie a tutti!

Messaggio  Paolo Lottini il Lun 26 Apr 2010 - 12:07



Ode alla Vita di Martha Medeiros

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce
il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi richiede
uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.

_________________
Non esistono montagne impossibili. Esistono solo uomini che non sono capaci di salirle.

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Re: XXV Aprile

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