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Perché devo usare l'ARTVA nelle uscite invernali?

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Perché devo usare l'ARTVA nelle uscite invernali? Empty Perché devo usare l'ARTVA nelle uscite invernali?

Messaggio  Paolo Lottini il Lun 21 Gen 2013 - 18:41

Dato che la sicurezza al 100% non esiste da nessuna parte (ne a casa, ne al mare, ne in montagna), tra i nostri obiettivi prioritari durante le uscite sui monti, c'è anche quello di diminuire il più possibile il rischio degli incidenti. Nel caso specifico delle ciaspolate, uno dei rischi maggiori nasce proprio dal distacco di valanghe, poiché si va in ambienti con neve fresca e non battuta. Pur seguendo itinerari verificati in precedenza e con condizioni meteo favorevoli (evitando ad esempio zone dove ha nevicato troppo di recente o zone dove la neve non ha ancora avuto modo di consolidarsi), è indubbio che la frequentazione della montagna d'inverno introduca dei rischi che non devono mai essere sottovalutati. Questo vale non solo per chi va con le ciaspole, ma anche per gli scialpinisti, per chi fa sciescursionismo e per chi frequenta la montagna a piedi nel periodo invernale.
L'Artva è un apparecchio radio che trasmette su una frequenza fissa (457 KHz), e in caso di valanga, gli apparecchi delle persone non coinvolte possono ricevere il segnale delle persone sepolte. A oggi, l'artva insieme alla pala e alla sonda, sono gli unici strumenti che permettono la rapida individuazione di una persona sepolta dalla valanga e ne diminuiscono i tempi di disseppellimento, che sono indirettamente proporzionali alla percentuale di sopravvivenza dei sepolti stessi.
E' per questo motivo che ogni partecipante alle uscite in ambiente innevato organizzate dalla Sezione del CAI di Carpi, dovrà essere dotato dell'ARTVA, della pala e della sonda.

_________________
Non esistono montagne impossibili. Esistono solo uomini che non sono capaci di salirle.
Paolo Lottini
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